Bonus scuola: scopri chi può beneficiarne e l’importo del contributo

Chi ha diritto e a quanto ammonta il bonus scuola, in arrivo anche nuovi stipendi più alti per insegnanti, dirigenti e personale Ata.

Dopo alcuni ritardi burocratici, finalmente verrà erogata l’indennità una tantum prevista dalla Legge di bilancio 2023 per alcune categorie del settore scuola, pari all’1,5% dello stipendio. I pagamenti, compresi i sei mesi arretrati, inizieranno a essere accreditati nel corso del mese in corso. Esaminiamo ora quali categorie sono interessate e quali sono gli importi.

Bonus scuola: un aiuto economico che farà la differenza

Il bonus scuola, pari all’1,5% dello stipendio, rappresenta un’indennità aggiuntiva, erogata una tantum, che verrà inclusa nello stipendio a partire da luglio 2023. È importante sottolineare che questa incremento non fa parte del contratto e cesserà di essere erogato con l’ultima retribuzione del 2023, escluse le spettanze di fine anno, a meno che non vi siano proroghe per l’anno successivo. Per ottenere l’esatto importo dell’aumento, si consiglia di fare riferimento ai calcoli dettagliati effettuati dalla prestigiosa Ragioneria generale dello Stato.

I dirigenti scolastici e gli insegnanti a luglio riceveranno quindi un bonus significativo nella loro busta paga, che includerà anche gli arretrati accumulati da gennaio a giugno di quest’anno, per una cifra di circa 350 euro. È importante notare che il bonus andrà via via a scalare nei mesi successivi fino a dicembre e, che a partire dall’anno prossimo, l’indennità una tantum non sarà più applicata, a meno che il governo non decida diversamente.

Nella riforma dei salari nel settore dell’istruzione si cerca di garantire un equo e adeguato incentivo economico per tutti i professionisti dell’insegnamento. Pur tenendo conto dell’anzianità lavorativa, è stata riconosciuta la necessità di rivolgere particolare attenzione ai dirigenti scolastici, che riceveranno un significativo aumento mensile di 52,22 euro. Considerando anche i retroattivi insieme alla mensilità di luglio, il loro importo effettivo per questo mese ammonta a 365,54 euro.

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Per gli insegnanti, i nuovi incrementi salariali sono calcolati in modo diverso a seconda del livello scolastico in cui operano e degli anni di esperienza accumulati. Ad esempio, i docenti delle scuole superiori vedranno il bonus mensile variare da 28,55 euro per quelli con un’anzianità compresa tra 0 e 8 anni, fino a 44,38 euro per coloro che vantano oltre 35 anni di esperienza. Ciò si tradurrà in un aumento nelle buste paga di luglio rispettivamente di 199,85 e 310,66 euro.

Gli insegnanti delle scuole secondarie inferiori si trovano in una posizione intermedia per quanto riguarda gli importi degli aumenti. Infatti, coloro che hanno il minimo di anzianità riceveranno lo stesso importo mensile degli insegnanti delle scuole superiori, pari a 28,55 euro. Tuttavia, gli aumenti salariali saranno leggermente inferiori con l’aumento dell’esperienza professionale: in pratica, per coloro che insegnano da più di 35 anni, l’incremento mensile sarà di 42,30 euro, con un totale di 296,10 euro per il mese di luglio.

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e primaria, l’aumento sarà più contenuto, con un bonus mensile di 26,37 euro per coloro che hanno un’anzianità compresa tra 0 e 8 anni. Inclusi i retroattivi, tale importo salirà a 184,59 euro per il mese di luglio. Invece, per i docenti di questo livello con un’anzianità compresa tra 28 e 34 anni, l’incremento sarà di 38,38 euro, con un aumento totale di 268,66 euro per il mese corrente.

Stipendi più alti nel settore dell’istruzione: quali saranno gli incrementi

Con queste nuove misure si intende valorizzare la professionalità e l’importante ruolo svolto dagli insegnanti in seno al sistema educativo, promuovendo una remunerazione adeguata per tutti gli aspetti e i livelli dell’insegnamento.

In aggiunta ai vantaggi derivanti dal bonus scuola, il personale Ata, comprendendo gli amministrativi, i tecnici e i collaboratori, potrà beneficiare di un bonus personale. Tale bonus consiste in un’indennità pari a 26,54 euro, che unitamente agli arretrati, contribuirà a rendere più sostanziosa la busta paga di 185 euro. Trattandosi di un programma finalizzato a favorire la categoria di personale coinvolto, questo ulteriore incentivo rivela l’importanza attribuita all’efficace gestione delle attività amministrative, tecniche e collaborative nell’ambito scolastico.

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