Caffè, quanto ne consumano gli italiani ogni giorno? I numeri sono incredibili

Non solo quanto ne consumano ma quale consumano? E quanto caffé si beve nel resto del mondo? Siamo i più amanti del caffé? La risposta non è scontata

Il caffè, pilastro della cultura italiana, riveste un ruolo centrale nel quotidiano degli italiani. E fino a qui, nulla di nuovo.

Questo intramontabile rituale è portatore di una consumazione molto diffusa, sia nei bar che nelle case, tuttavia non ci si aspetterebbero i risultati provenienti dall’ultimo studio sul consumo mondiale della bevanda.

Ci immagineremmo l’Italia tra i primi posti, invece non è affatto così.

Il caffè: una delle superstar della tradizione italiana

Il caffè è una bevanda che permea profondamente la cultura italiana, incarnando una sorta di rituale quotidiano radicato nelle abitudini del paese. Da decenni, sorseggiare un caffè è più di un semplice gesto: è un’esperienza sociale, un momento di pausa e conversazione, una tradizione radicata nel tessuto stesso della vita quotidiana italiana.

Consumo di Caffè in Italia: numeri sorprendenti

L’Italia, patria del caffè espresso, si posiziona solo al settimo posto globale per il consumo di questa amata bevanda. Un dato inaspettato, non è vero?

Con una media di 5,2 milioni di sacchi di caffè consumati ogni anno, si traducono in un’incredibile cifra di 95 milioni di tazzine assaporate quotidianamente, pari a una media di 1,6 tazzine per ogni abitante. Ma c’è chi ci supera di gran lunga, e lo scopriremo più avanti in questo articolo.

Andamento del consumo in Europa: il ruolo preponderante della GDO

Nonostante la diffusa abitudine di gustare il caffè nei bar italiani, l’82% del consumo avviene all’interno delle case, una percentuale superiore alla media europea del 79%. In particolare, il comparto della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) in Italia guida la corsa del mercato, canalizzando oltre la metà dei volumi di caffè torrefatto venduti.

L’industria si è evoluta nel tempo, abbracciando anche la vendita online attraverso piattaforme e-commerce, rappresentando il 20,6% del totale.

Il report di Mediobanca e le prospettive globali

Secondo il report dell’Area Studi Mediobanca, l’Italia ha registrato un aumento del 12,9% nelle esportazioni di caffè torrefatto nell’anno precedente.

Il mercato mondiale del caffè torrefatto, stimato in 120 miliardi di dollari nel 2022, testimonia un consumo massiccio, con 170,8 milioni di sacchi da 60 kg consumati globalmente ogni anno, equivalente a 3,1 miliardi di tazzine consumate quotidianamente a livello mondiale.

Produzione, varietà, qualità e differenze di prezzo

La produzione di caffè torrefatto è distribuita globalmente tra molte realtà, sebbene le prime dieci soddisfino soltanto il 35% della domanda mondiale. Le varietà di caffè più commercializzate rimangono l’Arabica e la Robusta. Nonostante l’Arabica rappresenti il 56,2% della produzione mondiale, la Robusta ha guadagnato terreno negli ultimi anni, passando dal 39,2% nel 2012-2013 al 43,8% nel 2021-2022 grazie alla sua maggiore resistenza alle condizioni climatiche avverse e ai parassiti, oltre che alla sua maggiore resa produttiva.

lavorazione tradizionale del caffè
Immagine | pexels @aleksandarpasaric – 15giorni.it

Quindi, dove si consuma più caffé in Europa?

I consumi di caffè variano notevolmente in tutto il mondo, ma alcuni paesi si distinguono per il loro alto consumo di questa bevanda stimolante. In cima alla lista dei maggiori consumatori di caffè pro capite si trovano diversi stati europei. La Finlandia occupa la prima posizione, con una media di 4,4 tazzine di caffè consumate giornalmente per abitante, seguita dalla Svezia con 3,2 tazzine e dalla Norvegia con 2,6 tazzine al giorno.

Questi paesi nordici mostrano una predilezione particolare per il consumo di caffè, probabilmente influenzati dalle fredde temperature che caratterizzano la regione e dalla consolidata cultura del caffè espresso.

E dove si beve più caffé nel mondo?

Al di fuori dell’Europa, altri paesi evidenziano un notevole consumo di caffè. Alcuni stati dell’America Latina, come il Brasile e la Colombia, sono tra i maggiori produttori mondiali di caffè e mostrano altresì un consumo significativo della bevanda a livello locale. Negli Stati Uniti, sebbene il consumo pro capite sia inferiore rispetto ai paesi europei, il volume assoluto di caffè consumato è notevole, principalmente grazie alla vasta popolazione.

Da cosa è dovuto un maggiore o minor consumo?

Nel complesso, la diffusione del consumo di caffè è influenzata da una combinazione di fattori culturali, climatici e socio-economici. L’abitudine di consumare caffè varia da regione a regione, con alcuni paesi che ne fanno parte integrante della loro cultura quotidiana mentre altri ne fanno un consumo più moderato.

Tendenze di consumo e variazioni di prezzo in Italia

In Italia, il caffè macinato in sacchetti rimane la preferenza predominante, rappresentando il 73,6% dei volumi totali venduti nella GDO. Tuttavia, il segmento delle cialde e capsule sta vivendo una crescita dinamica (+18,8% tra il 2020 e il 2021), con un’incidenza del 16,2%, principalmente grazie alla crescente popolarità delle capsule compatibili. Al contrario, altri formati, come il caffè in grani e solubile, godono di minor favore nel nostro paese.

Il caffè è una curiosa tradizione in continuo aggiornamento

Il “rito del caffè” rimane saldamente radicato nel tessuto sociale italiano, tanto da risultare poco influenzato dal prezzo o dalle alternative. Sebbene i costi del caffè in Italia siano superiori del 50% rispetto ai principali consumatori globali, il caffè rimane una tradizione immutabile e intoccabile, una parte intrinseca della vita quotidiana che continua a distinguersi come un simbolo identitario nazionale.

La passione per il caffè, manifestata attraverso le sue diverse forme e tradizioni, continua a trasformarsi e ad adattarsi nel contesto moderno, rimanendo un elemento fondamentale della cultura italiana.

Caffè macchiato
Foto | Unsplash @Jeremy Yap – 15giorni.it

Noi italiani: moka o espresso?

Gli italiani mostrano una forte predilezione per il caffè espresso rispetto al caffè preparato con la moka. L’espresso rappresenta una tradizione radicata nel tessuto stesso della vita quotidiana italiana. La sua preparazione richiede l’uso di una macchina da caffè apposita che produce una bevanda forte, concentrata e aromatica, con una crema dorata sulla superficie. Questo metodo di preparazione è particolarmente amato per il suo sapore intenso e la rapidità con cui può essere gustato.

La moka, d’altra parte, è un altro metodo tradizionale di preparazione del caffè in Italia. Nonostante sia diffusa nelle case italiane, soprattutto per la facilità d’uso e la capacità di produrre caffè in quantità maggiore rispetto all’espresso, il suo gusto è considerato diverso e meno intenso rispetto all’espresso, motivo per cui quest’ultimo è preferito dalla maggior parte degli italiani.

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