Cos’è il Fentanyl, una delle principali cause di morte negli USA

Il Fentanyl è un oppiode sintetico molto potente. Si tratta di un farmaco, ma negli ultimi anni è diventato una vera e propria droga, che uccide migliaia di persone ogni settimana.

Un’epidemia, una strage silenziosa che uccide migliaia di persone. Stiamo parlando della diffusione del Fentanyl negli Stati Uniti. Si tratta di un oppioide sintetico molto potente, normalmente utilizzato come medicinale. Nel tempo, però, questo antidolorifico si è diffuso senza controllo negli Usa. Viene consumato puro o tagliato con altre droghe, con effetti devastanti. Ha, infatti, un effetto simile a quello di cocaina ed eroina, ma è molto più potente. Basti pensare, in questo senso, che è almeno 50 volte più potente della morfina.

Fentanyl, il medicinale che uccide negli Usa

Quindi, cos’è il Fentanyl? È un farmaco a tutti gli effetti che rientra nella categoria degli antidolorifici. È stato sintetizzato per la prima volta nel 1960 da Paul Janssen e, da allora, viene somministrato sotto stretto controllo medico per la terapia del dolore in casi di tumore in stadio avanzato, nel post-operatorio, in medicina veterinaria e nell’anestesia mischiato ad altre sostanze.

Cartelli motivazionali per chi affronta la dipendenza da Fentanyl
Immagine | Unsplash @Dan Meyers – 15giorni.it

In medicina è utilizzato quasi esclusivamente sotto forma di cerotto, vista la sua potenza. Per intederci, è sufficiente toccarlo per avere effetti collaterali. Basta una quantità inferiore al milligrammo può causare giramenti di testa, vomito e problemi di coordinazione, salendo di qualche frazione di milligrammo si potrebbe sperimentare una depressione respiratoria e allucinazioni. La soglia letale è stata fissata ai 2 milligrammi: assumere una quantità di Fentanyl pari o superiore a questa può portare la persona al coma, all’arresto cardiaco e, di conseguenza, alla morte.

La diffusione negli Stati Uniti

Come detto, il medicinale a partire dai primi anni Duemila si è lentamente diffuso anche come droga. Viene consumato raramente puro e, molto più spesso, tagliato con altre droghe. I numeri degli ultimi anni sono drammatici, fotografia di una situazione che è sfuggita di mano e che è diventata un allarme a livello nazionale. Secondo il National Center for Health Statistics, a morire per il consumo, consapevole o meno, di queste sostanze sono oltre 1.500 persone alla settimana. Delle 100mila vittime di overdose negli Usa registrate in ciascuno negli ultimi due anni, oltre due terzi sono considerate essere causate dal Fentanyl.

La Dea, nel corso del 2022, ha sequestrato circa 379 milioni di dosi letali di Fentanyl e il Centers for Desease Control and Prevention afferma che, solo negli Stati Uniti, i morti causati dall’assunzione di Fentanyl sono stati oltre 71mila nel 2021 e circa 57mila nel 2020. Si è addirittura arrivati a contarne 200mila prendendo in considerazione gli ultimi 5 anni: più di quelli causati dagli incidenti stradali e prima causa di mortalità tra i più giovani.

Il ruolo della Cina

Il problema oltre che sociale è diventato anche politico. Ne ha parlato apertamente il segretario di Stato Usa Antony Blinken in occasione dell’ultimo viaggio in Cina. “Siamo in trattative per istituire un gruppo di lavoro allo scopo di bloccare il flusso di sostanze chimiche che contribuiscono ad alimentare questa crisi“, aveva spiegato allora. Dalla Cina arrivano, infatti, gran parte delle sostanze chimiche grezze di base che vengono poi utilizzate, soprattutto in Messico, per confenzionare le versioni illegali del Fentanyl. Per questo motivo, gli Stati Uniti mirano a un accordo con la Cina per provare a frenare il fenomeno sul nascere.

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