Gambero Rosso: uscita la guida sui migliori bar italiani. Ecco quali sono

È stata presentata la Guida “Bar d’Italia 2024” di Gambero Rosso dedicata al locale più amato dagli italiani. Ecco i premiati e le novità

Anche nel mondo dei bar – come nei ristoranti – le insegne non sono tutte uguali: ci sono i grandi classici e le novità, quelli di tendenza e i luoghi più originali.

Gambero Rosso ha recentemente presentato al Teatro Manzondi Milano la Guida Bar d’Italia 2024, giunta alla sua 24esima edizione e che raccoglie al suo interno una mappa con le migliori insegne della Penisola, valutandole in Chicchi e Tazzine, che vanno a giudicare rispettivamente la qualità dell’offerta caffeicola e la proposta nel suo complesso.

L’analisi di insieme offre molti spunti sull’identità del bar di oggi e sulle tendenze di quelli che ci saranno in futuro.

Ci sono oltre 70 novità tra tante caffetterie specialty, che si fanno portavoce delle virtù di un prodotto che, al pari di olio o vino, è da apprezzare e riconoscere per tutte le sue sfumature legate a terroir, lavorazioni, tostature e metodi di estrazione.
Tazzina Illy
Foto | Gambero Rosso https://www.gamberorosso.it/ – 15giorni.it
Sono tanti anche i giovani che decidono di mettersi in gioco e i format: dal supertecnologico Fluid di Firenze a BURO Café di Bologna, anche spazio per smart working ed eventi culturali; da Fischio a Roma, chiosco dove fermarsi per un ottimo caffè o un calice di vino naturale, al Luminist a Napoli, grande progetto di Gallerie d’Italia nella rinnovata sede del Banco di Napoli.
Dunque tre chicchitre tazzine sono il massimo riconoscimento per un locale, che segnala gli indirizzi che assicurano un’esperienza impeccabile a tutto tondo.
Un risultato che si deve a visione e attenzione a ogni dettaglio, per realtà che sanno coniugare ad alti livelli contemporaneità e rispetto della tradizione. Sono 45 le insegne che quest’anno hanno raggiunto la vetta, guardandole per regione si vede sempre in testa la Lombardia, con 10 indirizzi, seguita da Emilia Romagna con 6, Veneto con 5, Piemonte e Toscana 4 e le altre a seguire.
Ci sono tre nuovi ingressi: il Caffè San Carlo di Torino,  parte del progetto Gallerie d’Italia, è una delle più antiche insegne cittadine restituita ai torinesi dopo un restyling dei suoi meravigliosi spazi e con un’offerta di eccellenza che porta la blasonata firma dei fratelli Christian e Manuel Costardi, gli stessi che curano il ristorante Scatto.
E ancora il locale riminese del pasticcere Roberto Rinaldini, capace di rendere Rinaldini tutto ciò che tocca, dove volendo si potrebbe passare l’intera giornata tra alta pasticceria, piadine, piatti e un’accoglienza che unisce la professionalità al calore romagnolo.
Salotto buono cittadino il Gran Caffè la Caffettiera di Napoli, regno della cuccumella e della napoletanità ma anche avanguardista in tema caffè e capace di stupire in ogni sua sfaccettatura.
Altro simbolo importante all’interno della Guida è la stella, la quale viene assegnata solo a chi è riuscito a conseguire i Tre Chicchi e le Tre Tazzine per almeno dieci anni consecutivi.
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