Partecipano a una ricerca scientifica e si ritrovano padri a loro insaputa, la storia ha dell’incredibile

Ha dell’incredibile quanto accaduto a circa 200 persone che hanno partecipato ad una ricerca scientifica e anni dopo hanno scoperto di essere padri. Scopriamo insieme cosa è successo.

Al giorno d’oggi chiunque può partecipare come volontario ad una ricerca scientifica. La ricerca aiuta la scienza e la medicina a fare passi in avanti nella sperimentazione testando i prodotti su dei volontari che sono dei soggetti sani e in perfette condizioni psico-fisiche. Esistono dei siti che raccolgono le richieste di chi vuole partecipare e permettono di mettere insieme domanda e offerta. I volontari inoltre vengono pagati per aver messo a disposizione il proprio tempo e per il disagio causato dalle procedure dello studio.

Diventano padri donando per una ricerca scientifica
Come diventare volontari – 15giorni.it

La cifra cambia a seconda dei rischi ma spesso chi lo fa vuole contribuire solo a migliorare la società. Ci sono per esempio delle persone che decidono di donare il proprio sperma solo per aiutare chi non può avere figli a coronare il loro sogno. Nel mondo infatti circa il 30% dei casi di infertilità è dovuto agli uomini e la donazione di seme permette di realizzare il desiderio di molte coppie di formare una famiglia numerosa.

Donano per una ricerca e si ritrovano padri

Quando si dona per la ricerca il più delle volte siamo consapevoli della finalità dello studio e non dovremmo avere sorprese. Ha quindi dell’incredibile quanto accaduto a circa 240 soldati svedesi che tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 hanno partecipato ad una ricerca scientifica. Quaranta anni dopo, un’inchiesta della tv pubblica Svt ha svelato che fine ha fatto lo sperma che avevano donato per appena 50 corone.

Inchiesta svela un giro
Un militare scopre di avere tre figli – 15giorni.it

I 240 militari prestavano servizio a Uppsala e in cambio di 50 corone furono invitati a donare il loro sperma all’ospedale universitario situato a Nord di Stoccolma. L’obiettivo era quello di studiare il loron dna. Ma anni dopo si è scoperto che un professore (ora deceduto) ha usato lo sperma dei militari per inseminare delle donne sue pazienti. Questo sarebbe accaduto a ben cinque donne a cui sarebbe stato somministrato lo sperma di tre militari. Il professore infatti era considerato un pioniere nel settore ed è stato tra i primi a praticare il trattamento ormonale per la fecondazione in vitro.

Dalla analisi del Dna fatte su tre figli di una donna è emerso che il padre è uno di quei militari che partecipò al progetto senza dare il consenso a questo uso del suo sperma. Non è da escludere che possano esserci altri casi analoghi.

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