Patrick Zaki si laurea con 110 e lode, la discussione in videocollegamento

Non era stata accettata la richiesta dello studente di viaggiare per raggiungere l’Università di Bologna. Il rettore: “Vera festa quando tornerai qui”

Patrick Zaki si è laureato. In videocollegamento dall’Egitto, ha concluso oggi, mercoledì 5 luglio, il Master in Women’s and genders studies all’Università di Bologna con una votazione di 110 e lode.

Zaki è sotto processo nel suo Paese, l’Egitto, con l’accusa di sovversione e diffusione di notizie false. Non gli è stato concesso il permesso che aveva richiesto per poter viaggiare e raggiungere Bologna per la proclamazione. Videocollegato, dunque, con il dipartimento di Lingue e Letterature Moderne dell’Ateneo bolognese, lo studente ha tenuto un breve discorso in inglese, insistendo sull’importanza dei diritti umani in tutto il mondo, citando Nelson Mandela: “Sembra sempre impossibile finché non viene fatto – recita Zaki – Questa frase si avvicina molto al mio caso“.

La prossima udienza fissata il 18 luglio

Quindi ha ringraziato tutti: “Sono grato a tutti, sono fortunato di essere uno studente dell’Università di Bologna“, ha detto commosso. “Ringrazio Bologna in cui mi sono sentito subito a casa, per non avere spento le luci sul mio caso, ringrazio la stampa libera. In carcere, leggere mi ha dato la forza, la cultura mi ha dato la forza“, ha spiegato Zaki.

Cartonato di Patrick Zaki tra i corridoi dell'Università di Bologna
Foto | ANSA – 15giorni.it

Ad ascoltarlo discutere la sua tesi su “Media, giornalismo e impegno pubblico”, il portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury, da sempre affianco a Patrick Zaki nella sua battaglia per la giustizia, l’artista Alessandro Bergonzoni, il disegnatore Gianluca Costantini e la professoressa Rita Monticelli, relatrice di Zaki e da sempre attenta affinché sulla vicenda giudiziaria del ragazzo resti sempre accesa l’attenzione internazionale. Presenti anche il rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, il sindaco Matteo Lepore, collegato da remoto, e altri rappresentanti delle istituzioni.

È stato un percorso difficile, ma oggi è un giorno di festa. La vera festa però la faremo solo quando potrai tornare qui a Bologna. Patrick ti aspettiamo a Bologna per festeggiare insieme”, ha ribadito il rettore Molari. Il prossimo appuntamento giudiziario per Patrick Zaki è fissato per il 18 luglio, giorno dell’undicesima udienza per lui.

Il 20 febbraio del 2020 Patrick Zaki torna al Cairo per visitare la famiglia. Viene però arrestato e dal quel momento tenuto in una dura prigionia preventiva per 22 mesi. L’accusa di diffusione di notizie false fa riferimento ad un articolo scritto dall’attivista nel 2019. Scarcerato per l’avvio del processo, Zaki affronta un rinvio di udienze dopo l’altro che lo gettano in un limbo giudiziario che gli impedisce di vivere in libertà, senza poter uscire dall’Egitto, e di tornare nella città in cui dichiara di voler vivere, Bologna.

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