Sport nazionali, quali sono i più celebri negli altri Paesi del mondo?

Calcio, pallavolo, tennis, basket e molti altri, ogni Paese ha un suo sport considerato nazionale, ma quali sono?

Lo sport è parte integrante della vita dei cittadini e ogni Paese ha il proprio sport popolare, il quale appassiona milioni di persone e le tiene incollate davanti al televisore durante le più importanti manifestazioni e viene considerato parte importante della propria cultura. L’Italia, come molti altri Paesi, al contrario di quanto si possa pensare, non ha un suo sport nazionale, ma solamente uno sport popolare, ovvero il calcio. È interessante sapere che sono solo 14 i Paesi che hanno uno sport nazionale stabilito dalla legge, ecco quali sono.

Ecco quali sono gli sport nazionali, riconosciuti per legge, di ogni Paese

Per cominciare è importante capire la differenza tra sport nazionale e lo sport popolare di un Paese: per sport popolare si intende la disciplina più amata, praticata e seguita in un determinato Paese, come il calcio in Italia, mentre per sport nazionale si intende la disciplina che fa parte della cultura o delle tradizioni di uno stato, portando al suo riconoscimento ufficiale da parte della legge. Come detto, al mondo sono solamente 14 i Paesi che hanno uno sport nazionale stabilito dalla legge, vediamo quali sono.

Uno di questi Paesi è l’Argentina, il quale vede come proprio sport nazionale il Pato. Si tratta di un gioco praticato a cavallo che combina diversi elementi del polo e del basket. Questo sport si gioca con due squadre composte da quattro membri ciascuna, i quali cavalcano un cavallo e hanno l’obiettivo di segnare dei punti gettando il pallone attraverso un anello posizionato verticalmente. Il Pato ha una storia abbastanza particolare e travagliata: i primi resoconti di questa attività risalgono al 1610 circa, quando al posto della palla veniva utilizzata un’anatra viva ed era abitudine vedere diverse risse e scontri duri sul campo. Per questi motivi, per gran parte del diciottesimo secolo, lo sport venne vietato, ma nel 1930 Alberto del Castillo Posse redasse le regole per organizzare meglio il gioco e dal 1953 è considerato lo sport nazionale.

In Brasile, invece, lo sport nazionale è la capoeira, un’arte marziale originaria dell’Angola, il quale combina elementi della danza e, appunto, delle arti marziali. Lo sport è stato sviluppato in Brasile principalmente da schiavi africani a partire dal sedicesimo secolo. Dopo che la schiavitù finì in Brasile, i capoeiristi, a partire dal 1888 iniziarono a usare le loro abilità come guardie del corpo. Nel 1890 una legge vietò la capoeira, ma nel 1932 Mestre Bimba fondò la prima scuola di capoeira, quando questo sport era considerato ancora illegale. Nel 1940 la capoeira è stata poi legalizzata in Brasile e nel 1972 è stato reso lo sport nazionale.

Colpi di Capoeira
Immagine | Pixabay @IgorAlecsander – 15giorni.it

Un altro paese con uno sport nazionale riconosciuto sono le Bahamas. Qui lo sport nazionale è la navigazione a vela, chiamato anche Sloop Sailing, il quale viene praticato su una barca che ha una sola vela. Ogni anno questo paese ospita diverse regate, ovvero le gare in barca, durante le quali diversi marinai di tutto il mondo si sfidano mostrando le proprie capacità nella vela. La navigazione a vela è riconosciuta come sport nazionale dal 1993.

In Bangladesh lo sport nazionale è il kabaddi, uno sport che ha avuto origine in India e che si gioca con due squadre composte da 7 giocatori. Le due squadre occupano le metà opposte di un campo, a turno inviano un attaccante nella metà avversaria al fine di guadagnare punti. I punti si ottengono in vari modi: toccando un avversario, spezzando la formazione avversaria, o lottando contro uno di essi singolarmente. Il kabaddi è considerato lo sport nazionale del Bangladesh dal 1972.

In Canada gli sport nazionali sono ben due, uno invernale e uno estivo: rispettivamente l’Hockey su ghiaccio e il Lacrosse. Il primo viene considerato come sport nazionale dal 1859, mentre il secondo solamente dal 1994.

In Cile, dal 1962, lo sport nazionale è il Rodeo cileno. Inventato nel sedicesimo secolo, ma modificato nel corso dei secoli, questa disciplina prevede la presenza una squadra di due cavalieri e i loro cavalli, i quali devono girare intorno ad un’arena, con l’obiettivo di cercare di fermare un vitello. I punti si guadagnano ogni volta che il vitello viene guidato correttamente attorno al recinto dell’arena.

In Colombia lo sport nazionale è, invece, il Tejo. Il gioco consiste nel lanciare un disco metallico del peso di circa 680 grammi cercando di centrare un buco, distante circa venti metri, scavato in un cumulo di terra modellato con una pendenza di quarantacinque gradi. Il nome dello sport deriva proprio dal disco metallico, il cui nome è, appunto, tejo.

In Iran gli sport nazionali sono ben tre: il Polo, il Wrestling e il Varzesh-e Bastani. Il polo è uno sport di squadra giocato a cavallo, in cui l’obiettivo è quello di segnare portando una palla nella porta della squadra avversaria attraverso l’utilizzo di un particolare bastone. Il Wrestling è uno sport di combattimento che coinvolge due partecipanti e molte tecniche di combattimento. È uno dei più antichi sport e forme di combattimento. Il Varzesh-e Bastani, infine, è uno sport di atletica tradizionale iraniano, che originariamente era utilizzato per addestrare i soldati. Combina elementi di musica, arti marziali, ginnastica e molto altro.

Lo sport nazionale del Messico è la Charreria, una disciplina derivante dalle attività equestri e dalle tradizioni del bestiame utilizzate nelle haciendas del vecchio Messico. Si pratica a cavallo e comprende diverse prove di forza.

Lo sport nazionale del Nepal, dal 2017, è il Dandi Biyo, il quale viene giocato da due o più giocatori. Un perno di legno viene posato su un buco profondo 10 cm nel terreno. Un giocatore mette un’estremità del bastone all’interno del foro e tiene in mano l’altra estremità. Il giocatore spinge il bastone contro lo spillo per lanciare lo spillo in aria mentre altri giocatori chiamati “difensori” cercano di afferrare lo spillo. Se uno dei difensori prende questo spillo in aria, il turno finisce e il ricevitore prende il bastone. Se invece questo colpisce il terreno, quel giocatore gioca per segnare. Uno dei difensori, quindi, lancia lo spillo nel buco mentre il giocatore cerca di colpire e gettare via lo spillo.

Lo sport nazionale delle Filippine, dal 2009, è l’arnis. Questa disciplina è un’arte marziale che enfatizza i combattimenti basati sull’arma con bastoni, armi a lama o altre armi. Sono due tipi principali di arnis e quello praticato nelle Filippine è il sistema Arnis Philippines (ARPI), che è stato istituito in 1986. Il punteggio viene osservato da più giudici che determinano se i colpi sono puliti, la forza dei colpi, il volume e altro. Un combattente può anche segnare disarmando il suo avversario o forzandolo fuori dal ring.

A Porto Rico, a partire dal 1966, lo sport nazionale, molto simile all’equitazione, è il Paso Fino, il quale viene praticato a cavallo. Proprio i cavalli, la cui razza viene chiamata Paso Fino, danno il nome a questo sport.

Dal 1991 lo sport nazionale dello Sri Lanka è la classica pallavolo, giocata da due squadre composte da sei giocatori, che hanno l’obiettivo di far cadere la palla della metà campo avversaria.

Infine, in Uruguay, lo sport nazionale, dal 2006, è il Destrezas Criollas. Praticato nella settimana di Pasqua, questo sport comprende diverse discipline, come il bull riding, il trick riding e il breaking horse.

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